The Town (Ben Affleck) **/4

The Town, USA, 2010, 125 min.

Tanto vale dirlo subito: questo è un classico film di genere che difficilmente riserverà sorprese allo spettatore; questa recensione probabilmente avrà gli stessi effetti sui suoi lettori.

The Town è l’opera seconda di Ben Affleck, attore mediocre con però in bacheca una Coppa Volpi (il premio destinato al miglior attore assegnato alla Mostra di Venezia) per Hollywoodland, che sta rivelando buone doti da “l’altra parte della barricata”. Ricordiamo infatti il suo primo, discreto, lungometraggio – Gone baby gone – e l’Oscar ottenuto nel 1997 per la sceneggiatura a quattro mani di Will hunting – Genio ribelle. Una vocazione di famiglia, se si considera che anche l’altro fratello, anch’esso attore, era presente quest’anno a Venezia in qualità di regista, con un interessante mockumentary su Joaquin Phoenix, I’m still here (che difficilmente, però, vedremo distribuito in Italia).

Il film è interamente ambientato a Charlestown, un quartiere di Boston tristemente famoso, come spiegato nelle didascalie iniziali, per covare nel suo seno un numero di svaligiatori di banche decisamente superiore alla norma. A capo di una delle bande dedite allo “sport di quartiere” c’è Ben Affleck, seguito fedelmente da altri tre elementi scelti: un autista, un esperto in sistemi di sicurezza e il braccio violento della banda, interpretato da Jeremy Renner, che risulta essere il personaggio più carismatico e convincente della pellicola. La banda lavora su commissione per la figura de “Il Fioraio” (il grande Pete Postlewaite, visto di recente anche in Inception), che si occupa di trovare i contatti e procurare i lavori. Con i loro pittoreschi travestimenti (prima li vediamo nei panni di teschi urlanti, poi di suore e infine di poliziotti e paramedici) i quattro inanellano un colpo dopo l’altro, ma il buon Ben, ahinoi, è stanco di questa vitaccia, complice anche una relazione che diventa più seria del previsto con l’ostaggio (Rebecca Hall) della prima rapina. Vorrebbe perciò fare i bagagli, prendere con sé la donna della vita e andarsene da questo luogo del demonio. Ma come ben sappiamo le cose non sono mai così semplici, soprattutto in certi ambienti, e anche la storia d’amore tra i due si andrà inevitabilmente complicando mentre Ben si prepara per un ultimo, colossale, colpo, previsto nientedimeno che alla “Cattedrale” di Boston: lo stadio della squadra di baseball dei Red Sox. Imprevisti in agguato nelle vesti di un Jon Hamm (uno dei protagonisti della serie Mad Men) poco convincente nei panni del capo dell’FBI di turno.

The Town è un film di rapine e caccia al ladro, paragonabile nel suo genere a Inside Man di Spike Lee (che però aveva tutt’altro spessore e dove fioccavano frecciatine politiche). Nella pellicola di Ben Affleck è presente anche l’immancabile sottotrama romantica, pronta a sconvolgere l’animo del protagonista, un classico “cattivo dal cuore buono”, portato ad azioni violente e criminose dal contesto in cui vive. Il legame sentimentale, senza sfruttare l’ottimo spunto per una riflessione su vittima e carnefice, è tratteggiato in maniera lacunosa e prevedibile nonostante gli sia dedicato non poco tempo, con gli alti e bassi che si possono immaginare e un finale che gioca la carta del sentimentalismo, ma rimane già visto e un po’ retorico. Ad ogni modo il film principalmente è, come svela la dedica finale, un omaggio a questo quartiere scellerato ma vitale, dove le famiglie sono assenti o devastate e i figli sono costretti a vivere secondo il codice della strada, ma dove comunque la “brava gente” continua a lottare per una vita migliore. Il regista inserisce anche altri spunti, come il rapporto tra il protagonista e il padre, in prigione per non aver svenduto i propri compagni e quindi eroe del quartiere, o come il cameratismo e il legame di sangue che unisce Affleck e Renner, ma sono temi trattati senza mai venire approfonditi veramente.

Ben Affleck comunque dimostra di possedere i ritmi giusti e sa muovere la macchina da presa, anche se il compito risulta svolto in maniera fin troppo scolastica. Tutto è al posto giusto (ed è già tanto), l’alternanza tra azione e sentimenti è ben calibrata, gli inseguimenti e le rapine sono frenetiche e violente quanto basta, nulla però esalta. The Town è uno di quei film che scorre su binari dritti senza sbandare e a velocità sostenuta, tanto che le due ore di durata (forse un po’ troppo per un film del genere) passano in scioltezza, ma appena messo piede fuori dalla sala ci si accorge che non ne è rimasto niente. Intrattenimento, questo si.

EDA

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Una risposta a The Town (Ben Affleck) **/4

  1. champlooman ha detto:

    insomma un film da vedere su canale 5, dopo una lunga e contorta fuga da chi l’ha visto? e lili gruber…

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