Precious (Lee Daniels) ★★½ /4

Precious, USA, 2009, 109 min.

Tratto dal romanzo di Sapphire intitolato “Push – La storia di Precious Jones”, Precious è un film drammatico, crudo e brutale come un pugno nello stomaco. Ma lo è nel senso più americano del termine. Non aspettatevi la violenza tagliente e quasi asettica di alcuni film nord-europei (basta citare il precedentemente recensito Brotherhood). Gli americani maneggiano il dolore in maniera differente (spesso edulcorato e usato come pretesto per catturare lo spettatore medio). Per fortuna questo Precious riesce in qualche modo a distaccarsi dalla ricerca di un pietismo facile e vi riesce sfruttando brillanti e astute trovate per sdrammatizzare i momenti più duri del film. E’ infatti proprio negli attimi più bui della vita della sfortunata protagonista che la stessa si ritrova a sognare ad occhi aperti una vita scintillante nel magico mondo dello showbiz – reiterpretando tra l’altro anche una parte de La Ciociara – che ignora le miserie in cui vivono milioni di persone che si trovano semplicemente qualche isolato più in là. Precious racconta l’altra faccia dell’America, con leggera profondità, narrando la storia della difficile rinascita di una ragazza, obesa e quasi analfabeta, che lotta per vivere e dimenticare un passato fatto di violenze domestiche e povertà. Un melodramma forse con un retrogusto di “già visto” ma che riesce, soprattutto nella prima metà, a rapire e far riflettere lo spettatore. Due note star americane, Mariah Carey e Lenny Kravitz, hanno recitato nel film rispettivamente nei panni di un’assistente sociale e di un infermiere; personaggi entrambi intrisi di buoni sentimenti e pronti ad aiutare e soccorrere la protagonista come accade spesso nei film americani, dove dei perfetti sconosciuti sono sempre più disponibili e affettuosi della vera famiglia d’origine. Degne di nota inoltre le interpretazioni della madre spietata resa da Mo’Nique (grazie alla quale ha vinto l’Oscar come miglior attrice non protagonista, mentre il film si è accaparrato quello per la sceneggiatura non originale) e della protagonista (l’esordiente Gabourney Sidibe). Chissà se questa giovane ragazza non nutra davvero, talvolta, il desiderio di essere bianca e bionda come accade nei sogni della povera Claireece Precious. Il regista Lee Daniels ci ricorda che “negli Usa un bambino su 4 è obeso, uno su 3 è analfabeta. Nemmeno la Chiesa ne parla e gli Studios pensano che la gente voglia vedere solo action e Spiderman. Per me il pubblico è intelligente e vuole anche verità. Questo film è una speranza per le tante Precious nel mondo”. Insomma, se il sogno americano si rivela un miraggio, date loro almeno un pò di umanità.  

                                                                                                                                                    Shiver

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Una risposta a Precious (Lee Daniels) ★★½ /4

  1. CST ha detto:

    Nela mia wishlist, spero di recuperarlo a breve.

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