Matsumoto Hitoshi al 64° Festival di Locarno

Il Festival di Locarno, uno dei più importanti in Europa dopo i tre grandi (Venezia, Cannes, Berlino), si terrà per la 64° volta quest’anno dal 3 al 13 agosto. Se lo porto alla vostra attenzione è perchè in questa edizione ci sarà spazio anche per una retrospettiva, ma probabilmente è meglio parlare di omaggio vista la quantità delle pellicole, dell’opera di Matsumoto Hitoshi.

Matsumoto è uno dei comici più famosi del Giappone, oltre ad essere un personaggio televisivo di prima levatura. Quando nel 2007 compì il “grande salto” verso il cinema e dietro la macchina da presa, non pochi richiamarono alla memoria un caso simile, avvenuto vent’anni prima, che vedeva  protagonista un personaggio altrettanto famoso nell’ambito televisivo: Kitano Takeshi.

Non che Matsumoto abbia avuto lo stesso impatto – devastante – che ebbe l’esordio di Kitano (Violent Cop), ma sicuramente ha dimostrato, in sole tre pellicole, di possedere uno sguardo personale e originale che lo ha portato a girare opere bizzarre, nei quali grottesco e tragedia si fondono in maniera spesso sorprendente, dimostrandosi in grado di saper raccontare storie toccanti e profondamente umane attraverso il filtro di una comicità spesso esagerata e spiazzante.

Matsumoto Hitoshi

Proprio una manciata di giorni fa è uscita in Giappone la sua ultima fatica, Sayazamurai (Scabbard Samurai, 2011), storia di un ex-samurai codardo e depresso che ha 30 giorni di tempo per far tornare il sorriso alla principessina della corte a cui è approdato, sottoponendosi a prove sempre più assurde (guardare il trailer più sotto per credere), pena il seppuku in caso di fallimento. Del film si dice già un gran bene e verrà presentato a Locarno in anteprima europea. Il Festival svizzero, con spirito pionieristico (credo sia la prima iniziativa del genere dedicata al regista), ha deciso così di sfruttare l’opportunità per mostrare anche le altre due opere di MatsumotoDainipponjin (Big Man Japan, 2007), di cui è già in cantiere un remake americano (!!!) e Shinboru (Symbol, 2009). Ottime notizie per tutti gli appassionati di cinema giapponese che avranno così la possibilità di recuperare e vedere sul grande schermo le opere di uno degli autori più interessanti dell’ultimo lustro……oltre a godere dell’accoglienza e dei paesaggi del Canton Ticino.

EDA

Appendici:
Comunicato stampa dal Festival di Locarno
Recensione di DAINIPPONJIN (da Sonatine2010)

Trailer di SAYAZAMURAI:

 

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