Venezia 68 – I Premi

Il regista russo Aleksander Sokurov vince il Leone d'oro con il suo Faust

Si svuota il red carpet e si torna a casa; l’atmosfera è tra il malinconico e l’euforico dopo che la giuria capitanata da Darren Aronofski ha sentenziato. C’è da dire che la qualità dei film in concorso è stata generalmente buona e i giurati hanno distribuito bene i premi riscuotendo il favore del pubblico in quasi tutto le decisioni. Il Faust di Sokurov (domani la recensione) è un film bello e importante e ha meritato la vittoria che comunque era già nell’aria, così come lo era quella per le due interpretazione premiate. Solo un paio di scelte non mi hanno convinto: il Premio speciale della giuria a Terraferma, film buono ma non esaltante, sicuramente inferiore al precedente Nuovomondo e al lotto dei premiati di quest’anno. Lo stesso dicasi per la miglior regia, andata a People mountain people sea, sul quale ho già espresso le mie perplessità, condivise peraltro da gran parte della critica. Scelte che hanno pesato sull’esclusione dal palmares di Carnage, il film di Roman Polanski che aveva messo d’accordo tutti, così come a bocca asciutta sono rimasti Cronenberg e Solondz.  Ultima nota, di gioia questa volta, per il doppio successo del Giappone, premiato in concorso con Himizu per i due migliori attori emergenti e soprattutto con il premio principale della sezione Orizzonti, assegnato meritatamente al “mio” Tsukamoto Shin’ya con Kotoko, un lavoro diverso da quelli a cui ci aveva abituati il regista che recensirò nei prossimi giorni. Di seguito la lista:

Leone d’Oro per il miglior film
Faust di Aleksander Sokurov (Russia)

Leone d’Argento per la migliore regia
Shangjun CAI per il film Ren Shan Ren Hai (People Mountain People Sea) (Cina)

Premio Speciale della Giuria
Terraferma di Emanuele Crialese (Italia)

Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile
Michael Fassbender nel film Shame di Steve McQueen (Gran Bretagna)

Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile
Deanie Yip nel film Tao jie (A Simple Life) di Ann Hui (Hong Kong)

Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente
Shôta Sometani e Fumi Nikaidô nel film Himizu di Sono Shion (Giappone)

Osella per la miglior fotografia
Robbie Ryan per il film Wuthering Heights di Andrea Arnold (Gran Bretagna)

Osella per la migliore sceneggiatura
Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippou per il film Alpis (Alps) di Yorgos Lanthimos (Grecia)

Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”
Là-bas di Guido Lombardi (Italia) – Settimana della Critica

Premio Orizzonti (riservato ai lungometraggi):
Kotoko di Tsukamoto Shin’ya (Giappone)

La mostra del cinema non finisce comunque qui sul blog, dato che domani uscirà lo speciale con le ultime 4 recensioni e di seguito quelle estese per i 3 film giapponesi rimanenti.

EDA

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