I migliori film giapponesi del 2011

Come ogni anno a gennaio escono le classifiche delle due più prestigiose rivista giapponesi di critica cinematografica: Kinema Junpo (qui il post sulla classifica 2010), tradizionalmente più conservatrice, e Eiga Geijutsu, al contrario più snob e con precise prese di posizione (tanto da pubblicare anche la Worst Ten). Sta di fatto che nelle classifiche di quest’anno buona parte delle pellicole ricorrono in entrambe, segno evidentemente di una qualità elevata delle opere. Iniziamo con la TOP TEN e i premi collaterali di Kinema Junpo, giunta alla sua 85° edizione.


KINEMA JUNPO BEST TEN

1. Postcard (Ichimai no hagaki) di Shindo Kaneto
2. Someday (Ōshikamura sōdōki) di Sakamoto Junji
3. Cold Fish (Tsumetai nettaigyō) di Sono Shion

4. Tada’s Do-it-all House (Mahoro ekimae tada benrikan) di Omori Tatsushi
5. Rebirth (Yōkame no semi) di Narushima Izuru
6. Saudade (Saudaji) di Tomita Katsuya
7. Tōkyō Kōen (id.) di Aoyama Shini
7 ex-equo. Love Strikes! (Moteki) di Ōne Hitoshi
9. My Back Page (Mai bakku peji) di Yamashita Nobuhiro
10. Phone Call to the Bar (Tantei wa baru ni iru) di Hashimoto Hajime

Miglior regista: Sono Shion (Cold Fish)
Miglior sceneggiatura: Arai Haruhiko e Sakamoto Junji (Someday)
Miglior attrice: Nagasaku Hiromi (Rebirth)
Miglior attore: Harada Yoshio (Someday, I Wish)
Miglior attrice in un ruolo di supporto: Koike Eiko (Rebirth)
Miglior attore in un ruolo di supporto: Denden (Cold Fish, Someday)
Miglior attrice emergente: Kutsuna Shiori (My Back Page)
Miglior attore emergente: Matsuzaga Tori (Life Back Then, Bokutachi wa sekai wo kaeru koto ga dekinai)

Per pura nota di colore è simpatico sapere che Kinema Junpo stila anche una Best Ten dei film non giapponesi, sul podio della quale quest’anno sono finiti nell’ordine L’uomo nell’ombra di Polanski, The Social Network di Fincher e Il discorso del re di Hooper, tutti film usciti con notevole ritardo rispetto all’Occidente. Da segnalare anche l’unico film asiatico in questa classifica, al quarto posto c’è infatti il bellissimo e durissimo The Ditch del cinese dissidente Wang Bing. Presentato nel 2010 a Venezia e passato più o meno ovunque inosservato è un ritratto molto crudo e realistico di una umanità bestiale all’interno di un centro di “rieducazione” maoista nel deserto del Gobi, chi può lo recuperi.

Eiga Geijutsu – Top Ten 2011

1. Someday (Ōshikamura sōdōki) di Sakamoto Junji
2. Saudade (Saudaji) di Tomita Katsuya
3. Life Back Then (Antoki no inochi) di Zeze Takahisa

4. Tōkyō Kōen (id.) di Aoyama Shini
5. Postcard (Ichimai no hagaki) di Shindo Kaneto
6. Hospitalité (Kantai) di Fukuda Kōji
7. Love Strikes! (Moteki) di Ōne Hitoshi
8. Director Disqualified (Kantoku shikkaku) di Hirano Katsuyuki
9. Mahō shōjo wo wasurenai di Hori Teiichi
10 .We can’t Change the World. But, We Wanna Build a School in Cambodia (Bokutachi wa sekai wo kaeru koto ga dekinai. But we wanna build a school in Cambodia) di Fukasaku Kenta

Come da tradizione a questo articolo seguirà nei prossimi giorni la classifica personale di THE EIGHTH SAMURAI  con i migliori…11 (visto l’anno) divisi tra uscite in sala, italiani e orientali. Stay tuned

EDA

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Una risposta a I migliori film giapponesi del 2011

  1. calimerina66 ha detto:

    Ciao, volevo far presente che ho realizzato i sottotitoli in italiano del film n° 10 Phone Call to the Bar, e li ho resi disponibili nel mio livejournal. Buona visione!

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