TOP (20)11

Come promesso – e con un po’ di ritardo – ecco per voi le prestigiosissime classifiche di The Eighth Samurai che assegnano ogni anno (qui quelle del 2010) l’ambita Katana d’oro ai migliori film. Nella prima e seconda classifica vengono presi in considerazione solo i film usciti nelle sale italiane dal 1/1 al 31/12 del 2011, mentre per i film orientali il discorso è diverso e sono in lizza tutte le pellicole prodotte o distribuite nell’anno appena trascorso (che il sottoscritto è riuscito a vedere). Il 2011 è stata una buona annata e di film da ricordare ce ne sono stati non pochi, molti Maestri hanno sfornato pellicole importanti e la distribuzione italiana, pur con le sue endemiche pecche tra titolisti pazzi e film d’autore visibili col contagocce, è riuscita in qualche modo a coprire molti buchi (vedere i recuperi di Bronson e This is England con anni di ritardo, ma sempre meglio di niente). Per finire vi invito a scrivere nei commenti la vostra top ten del 2011 e, perché no, criticare le mie scelte.

1 –Il cigno nero di Darren Aronofsky (USA)

2 – Un gelido inverno di Debra Granik (USA)


3 – The Tree of Life di Terrence Malick (USA)

4 – Faust di Aleksandr Sokurov (Russia)
5 – La donna che canta di Denis Villeneuve (Canada)
6 – Carnage di Roman Polanski (Polonia/Fra/Spa/Ger)
7 – Drive di Nicolas Winding Refn (USA)
8 – Habemus papam di Nanni Moretti (Italia/Fra)
9 – Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismaki (Finlandia/Fra/Ger)
10 – Contagion di Steven Soderberg (USA)
11 – Melancholia di Lars Von Trier (Danimarca/Sve/Fra/Ger)

12 – A Dangerous Method di David Cronenberg
13 – Hereafter di Clint Eastwood
14 – Il Grinta di Joel Coen
15 – 13 assassini di Takashi Miike
16 – The Artist di Michel Hazanavicius
17 – Kick-Ass di Matthew Vaughn
18 – Le idi di marzo di George Clooney
19 – This Must Be the Place di Paolo Sorrentino
20 – La pelle che abito di Pedro Almodovar

TOP 10 ITALIA

Pochini i film italiani visti da me nel 2011 e le zone basse della classifica lo testimoniano. E’ doveroso quindi segnalare alcune pellicole nostrane che pur sembrando meritevoli non sono riuscito a recuperare: si dice un gran bene dell’esordio di Alice Rohrwacher (sorella di Alba) Corpo Celeste, d’obbligo anche citare il Sorelle mai di Marco Bellocchio, come interessanti sembrano essere Il primo incarico di Giorgia Cenere e Ruggine di Daniele Gaglianone.

1 – Habemus papam di Nanni Moretti


2 – This Must Be the Place di Paolo Sorrentino


3 – Boris – Il film di Ciarrapico, Torre, Vendrusco

4 – Notizie degli scavi di Emidio Greco
5 – L’ultimo terrestre di Gian Alfonso Paciotti
6 – Terraferma di Emanuele Crialese
7 – Vallanzasca – Gli angeli del male di Michele Placido
8 – Silvio Forever di Faenza, Macelloni
9 – L’arrivo di Wang dei Manetti Bros.
10 – Qualunquemente di Giulio Manfredonia

TOP 10 ORIENTE

1. Kotoko di Tsukamoto Shin’ya (Giappone)


2. A Simple Life (Tao jie) di Ann Hui (Hong Kong)


3. Himizu di Sono Shion (Giappone)

4. Haunters (Cho-neung-ryeok-ja) di Kim Min-suk (Corea del Sud)
5. The Stool Pigeon (Sin yan) di Dante Lam (Hong Kong)
6. Underwater Love (Onna no kappa) di Imaoka Shinji (Giappone)
7. Villain (Akunin) di Lee Sang-il (Giappone)
8. Night Fishing (Paranmanjang) di Park Chan-wook  (Corea del Sud)
9. Cyrano Agency (Sirano; Yeon-ae-jo-jak-do) di Kim Hyeon-seok (Corea del Sud)10.The Lightning Tree (Raiou) di Hiroki Ryuichi (Giappone)

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7 risposte a TOP (20)11

  1. bragaz ha detto:

    ma scusa, metti nella top 20 il film di miike e poi non lo metti nella top 10 oriente?
    purtroppo non ho visto molti dei film in questione, vedrò di recuperare per poi commentare meglio!

  2. EDA ha detto:

    Tutto per una questione formale caro bragaz. 13 Assassini è un film del 2010 e infatti lo troverai nella top ten oriente dello scorso anno, ma è uscito nelle sale italiane solo nel 2011 et voiltà, ecco spiegato l’arcano

  3. Shiver- ha detto:

    Provo anche io:

    1 – Il cigno nero di Darren Aronofsky (USA) – Bello proprio. Da vedere al cinema.
    2 – This Must Be the Place di Paolo Sorrentino
    3 – Hereafter di Clint Eastwood
    4 – Habemus papam di Nanni Moretti (Italia/Fra)
    5 – Drive di Nicolas Winding Refn (USA)
    6 – The Tree of Life di Terrence Malick (USA)
    7 – The artist di Michel Hazanavicius
    8 – Carnage di Roman Polanski (Polonia/Fra/Spa/Ger)
    9 – Melancholia di Lars Von Trier (Danimarca/Sve/Fra/Ger) – Un po’ troppo finto intellettuale ma bello sopratutto nella seconda parte.
    10 – L’ultimo terrestre (Film italiano onesto e ben fatto)

    Devo dire che pensavo ce ne fosse di più di film “da ricordare”. Ho faticato ad arrivare a dieci…

    Da recuperare: Restless, La pelle che abito, La donna che canta, Contagion, Miracolo a le Havre…

  4. LaCatrina ha detto:

    occhei, forse questo non è il post giusto per questo genere di commento, ma stavo pensando una cosa…mi è capitato di vedere per un saggio che sto scrivendo su cinema e architettura/cinema e come viene descritta la figura dell’architetto (a tal proposito se hai dei bei titoli di nicchia o ricordi delle sequenze “iconiche” come la scena del sogno ne “il posto delle fragole” te ne sarò infinitamente riconoscente), appunto mi è capitato di vedere nella stessa serata due film girati nella medesima location: Gattaca e L’uomo che fuggì dal futuro, e sperimentare un uso dello spazio architettonico così drammaticamente diverso in poche ore mi ha non poco colpito…per cui stavo pensando, perchè non provi a fare una piccola rubrica di “dittici” o “trittici” filmici? al di là dell’essere un bell’esercizio di stile, potrebbe far emergere spunti e titoli molto interessanti credo. famme sapè che ne pensi.
    per rispondere al tuo post: concordo sul primo posto del cigno nero solo perchè a differenza di altre nomination è oggettivamente meravigliosamente bilanciato sotto tutti gli aspetti, però non puoi mettere melanchonia e 13 assassini così in basso su!
    live long and prosper

  5. EDA ha detto:

    Restless manca anche a me, penso sia il “recupero” più importante tra quelli che ho mancato quest’anno

  6. EDA ha detto:

    Intanto grazie del commento Cate, ti rispondo con ordine.
    Film in cui si parli di architetti ora come ora non me ne vengono in mente sinceramente, se invece quello che ti interessa è il come viene sfruttato lo spazio architettonico all’interno di un film, penso che con l’intera filmografia di Sorrentino ci puoi far su parecchi segoni. Anche l’ultimo Almodovar mi aveva colpito da questo punto di vista, così come la casa di “Sleuth – Gli insospettabili” (si svolge tutto in interni). Invece per il rapporto uomo-metropoli non finirò mai di consigliare tutti i film di Tsukamoto. Se mi viene qualcosa di un pò più specifico in mente ti faccio sapere.
    La tua idea di fare analisi di film collegati sotto alcuni aspetti è bella e anche challenging; la prenderò in considerazione, ma bisognerà vedere se avrò anche la voglia di farli :) (come avrai visto il ritmo delle recensioni è un pò calato).
    Melancholia ha una prima parte che non mi ha convinto molto sinceramente, mi è sembrato un Festen più controllato e meno sotto acido, ma di cui mi sfugge l’utilità, la seconda molto meglio, anche se continuo a preferirgli di gran lunga Antichrist.

  7. Shiver- ha detto:

    Parlando di architetti a me viene in mente la scena di Inception in cui “rivoltano” Parigi.
    Sì lo so… probabilmente c’entra poco col tema ma volevo dirlo ;)

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